Hanno scelto la linea dura, dopo aver atteso a lungo una
risposta da Enti ed istituzioni: incroceranno le zampe
proprio in occasione del Santo Natale, mettendo in seria
difficoltà tutti i Presepi che tradizionalmente allietano le
Festività nel nostro Paese. Consapevoli di adottare una linea
dura, che in parte farà ricadere il disagio sui cittadini ai
quali si rivolgono per chiedere solidarietà, le pecore si
asterranno da ogni attività il 24 dicembre prossimo per tutta la
giornata, per far presente lo stato di estrema difficoltà in cui
versa il settore, a rischio di definitiva estinzione.
Non sono bastati i comunicati, le richieste di incontro, il
continuo pressing sulle istituzioni a muovere qualcosa perché
sia tutelata una presenza che da millenni affianca l’uomo, e che
è stata capace di creare una grande ricchezza di cui sono
esempio città monumentali quali l’Aquila e Sulmona, né sono
bastati i grandi risultati ottenuti a livello nazionale e
internazionale con i prodotti della pastorizia tradizionale. Le
pecore hanno deciso allora di fare un gesto estremo, di fronte
all’attenzione catturata da altre categorie, per dare un segnale
forte sulla necessità di intervenire in questo settore. La
piattaforma dello sciopero prevede la richiesta ad
istituzioni ed enti preposti di attivarsi per la tutela del
settore: perché sia riconosciuto il lavoro nero svolto
dalla pecora sui pascoli, lavoro non retribuito né
riconosciuto, di tutela ambientale, garanzia della biodiversità
e salvaguardia del territorio dagli incendi; perché sia
valorizzato il prodotto della pastorizia, il cui nome
non tutelato adeguatamente viene speso per prodotti di altra
origine e qualità; perché sia garantito anche alle pecore
italiane lo stesso trattamento riservato alla categoria in
Francia e in altre regioni d’Europa, dove le produzioni
tradizionali e transumanti sono tutelate e protette, e garantite
nella continuità di metodi di lavorazione consolidati, laddove
nel nostro paese l’applicazione delle norme Comunitarie
penalizza sempre queste piccole realtà, costringendole ad uscire
dal mercato; perché sia garantita la presenza dei prodotti
della pastorizia e dell’economia locale nei supermercati e nella
grande distribuzione, attraverso un settore dedicato da
commisurare all’area espositiva totale.
Le pecore hanno chiesto la solidarietà di tutti i concittadini,
invitati a sostenere lo sciopero e non esporre le greggi nel
Presepe il 24 Dicembre prossimo.